Influencer marketing: progetta la tua strategia con ABComunicazione

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Come si crea una strategia di influencer marketing sui social media? Come si definisce una campagna? Quale influencer scegliere per la propria strategia?

La figura dell’influencer si è sviluppata con l’avvento (ed il successo) delle piattaforme social media ed è tuttora in evoluzione.

Questi personaggi pubblici hanno la capacità di influenzare opinioni, atteggiamenti e tendenze del proprio target di riferimento riguardo ad un brand o un prodotto specifico grazie al loro grande seguito sui social media.

In passato, il termine “influente” era utilizzato per descrivere persone appartenenti ad un gruppo limitato di celebrità. Ora tutti hanno la possibilità di diventare influencer di tendenza.

Una strategia di influencer marketing non si limita solo alla scelta degli influencer che sponsorizzeranno la propria azienda e i propri prodotti. Per avere successo, richiede un’attività di targeting accurata e una pianificazione dettagliata.

Costruire un piano marketing ben organizzato ed eseguirlo in modo preciso e puntuale sarà fondamentale per la crescita del proprio brand.

Il ruolo degli influencer

L’influencer è una figura in grado di accrescere la popolarità di un marchio o di un prodotto, riuscendo a modificare comportamenti e percezioni del suo pubblico riguardo ad un argomento. Questo grazie al suo grande seguito e alla sua competenza nel settore.

La sua attività è paragonabile al passaparola online. Attraverso la sponsorizzazione o la menzione di prodotti o servizi, l’influencer ne accresce la visibilità, in modo da raggiungere un grande numero di utenti.

Questi personaggi influenti, per mantenere una relazione salda con i propri follower, condividono ogni dettaglio della loro vita quotidiana. Generalmente, si specializzano in specifiche nicchie di mercato diventando esperti del settore e attirando, dunque, una determinata fascia di pubblico interessata agli argomenti trattati.

I vantaggi delle partnership

Un’azienda può trarre numerosi benefici dall’attività di influencer marketing.

Attraverso i social media, gli influencer possono aumentare la visibilità di un marchio, rafforzarne l’immagine e la percezione da parte del pubblico. Inoltre possono influenzare le decisioni di acquisto dei propri follower, portando ad un incremento delle vendite e ad un’espansione del pubblico di riferimento del brand.

Inoltre, essendo persone esperte e sempre aggiornate sulle tendenze del momento, possono contribuire ad una strategia di marketing apportando una prospettiva del tutto nuova. Il loro lavoro, infatti, necessita della creazione di contenuti di alta qualità in grado di coinvolgere il pubblico.

Una partnership con un influencer affermato nel suo settore sottintende, inoltre, un’approvazione implicita del brand sponsorizzato, rafforzando la reputazione del marchio ed etichettandolo come “in voga”.

Il pubblico di un influencer sa bene che la sua attività di sponsorizzazione non è gratuita. Questa consapevolezza non intacca in alcun modo la sua credibilità, in quanto il rapporto tra un influencer e i suoi follower si basa sulla fiducia e dipendenza reciproca. 

La relazione che si instaura è simile ad “un’amicizia virtuale”. È nell’interesse dello stesso influencer promuovere prodotti di qualità al proprio pubblico, in modo da consolidare la propria reputazione di fonte attendibile e mantenere un rapporto di vicinanza con gli utenti, che spesso desidereranno acquistare un prodotto solo perché pubblicizzato proprio da quel personaggio.

La scelta degli influencer è, dunque, una parte importante nella fase di progettazione della propria campagna. Richiede una conoscenza approfondita dei diversi tipi di influencer presenti sui social media, nonché una pianificazione attenta riguardo ai valori che si intendono trasmettere e il budget messo a disposizione.

Le 5 macrocategorie di influencer

È possibile suddividere gli influencer che operano sui social media in cinque macrocategorie, ognuna delle quali fornisce un valore unico al brand con cui collabora:

  1. Celebrità. Questi influencer sono personaggi famosi che, anche solo parlando di un prodotto, ne incrementano la visibilità. Il loro largo seguito e la loro reputazione di “fonti attendibili” implicano tariffe molto elevate. Inoltre, il post che contiene la sponsorizzazione potrebbe essere rimosso dopo pochi mesi dalla pubblicazione.
  2. Social Stars o Mega-Influencer. Sono influencer che hanno un milione o più di follower sui propri social network. Figure di spicco nel mondo digitale in grado di agire significativamente sulle opinioni e percezioni dei propri seguaci. Lo svantaggio è rappresentato dal fatto che più il pubblico è vasto, più, tendenzialmente, sarà generico. Il tuo post difficilmente potrà, infatti, raggiungere un target preciso.
  3. Macro-Influencer. Fanno parte di questa categoria personaggi pubblici esperti in uno specifico settore, con una fanbase di circa 500.000 follower.
  4. Micro-Influencer. Anch’essi sono specializzati in un determinato settore, ma le dimensioni più ridotte del loro pubblico (circa 20.000 follower), li porta ad essere più conosciuti (e considerati) prevalentemente all’interno delle proprie comunità.
  5. Nano-Influencer. Con circa 5.000 seguaci, vedono un elevato coinvolgimento del proprio pubblico di riferimento. Trattando, generalmente, di tematiche che accomunano la maggior parte delle persone, i loro contenuti sono spesso semplici e condivisibili.

Scegliere il proprio influencer

La ricerca degli influencer a cui rivolgersi è il primo passo da effettuare quando si vuole progettare una strategia di marketing sui social media.

A seconda della rete di contatti che si vuole di creare, del tipo di attività di cui ci si occupa e di cosa si ha intenzione di sponsorizzare, il brand dovrà scegliere una o più categorie di influencer con cui collaborare.

In genere, si tende a preferire un soggetto che ha già un suo seguito nel settore di riferimento e in cui gli utenti possano riconoscersi facilmente. Inoltre, più il suo pubblico sarà specifico, più facilmente i contenuti arriveranno al target prestabilito.

Per prima cosa, è utile esaminare il database dei clienti e vedere se, tra questi, è presente uno o più influencer che stanno già condividendo i prodotti o servizi offerti dal brand.

In questo modo, si potrebbero rilevare eventuali connessioni in atto, sulle quali bisognerà lavorare solo secondo una logica di aggregazione con il proprio pubblico già attivo.

Definisci i tuoi obiettivi

Prima di contattare gli influencer è necessario stabilire alcuni elementi chiave di qualsiasi piano marketing. Determinare gli obiettivi che si intendono raggiungere (quale target si vuole colpire, che prodotto o servizio si vuole promuovere…) e i Key Performance Indicator (KPI) da utilizzare. Quest’ultimi sono indicatori che permettono di monitorare l’andamento di un’azienda e tramite i quali verificare il raggiungimento (o meno) degli obiettivi prefissati, oltre all’eventuale miglioramento o peggioramento delle performance della propria attività rispetto al passato.

Definendo gli obiettivi della propria strategia di marketing e i parametri per valutarne il raggiungimento, sarà più semplice stabilire la tipologia di influencer è il più indicata per il brand ed, inoltre, personalizzare l’approccio ai contenuti e alle immagini.

Cura i tuoi rapporti con gli influencer

L’influencer marketing non è un tipo di strategia automatica o prestabilita. Gli influencer sono, infatti, esseri umani, con cui sarà necessario stabilire e coltivare un rapporto, concordando da principio obiettivi realistici per la propria azione di marketing secondo un approccio pratico e responsabile.

Infatti, un influencer scontento o che non crede nei valori dell’azienda con cui collabora potrebbe non essere efficace nella sua attività di sponsorizzazione. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe decidere di interrompere la collaborazione con il brand, che dovrebbe ridefinire completamente la propria strategia, perdendo tempo e risorse impiegati.

Il monitoraggio delle campagne marketing

Esistono diversi modi per misurare il successo della propria campagna marketing e monitorarne l’andamento.

Sui social media è possibile creare hashtag specifici che permettono di tracciare l’attività del proprio pubblico e vedere ciò che i propri influencer e utenti stanno condividendo sul prodotto o servizio d’interesse.

Grazie a queste etichette, che funzionano come veri e propri aggregatori, sarà più semplice seguire lo sviluppo dei propri contenuti e leggere commenti e feedback pubblicati in rete.

Se, ad esempio, l’obiettivo della propria campagna marketing è quello di incrementare le vendite, fornire agli influencer con cui si sta collaborando link di tracciamento e codici di affiliazione, ovvero strumenti capaci di tracciare la loro attività e di fornire dati specifici riguardo al loro operato, consentirà al brand di valutare l’andamento della propria strategia e valutare i risultati ottenuti da ciascun influencer.

Infatti, il controllo dello sviluppo di qualsiasi campagna di marketing digitale fornirà dati utili per capire quali contenuti e modalità di sponsorizzazione funzionano meglio e quali influencer sono i più indicati ed efficaci nella presentazione del proprio brand.

Il successo di una strategia di influencer marketing non è garantito né immediato: per questo è importante non arrendersi davanti ad un esito negativo.

Queste campagne marketing hanno una modalità di sviluppo simile a quelle PPC (pay-per-click). Sarà necessario procedere per prove ed errori, impostando parametri sempre diversi fino ad arrivare alla soluzione che meglio si adatterà alla propria azienda. Così si raggiungeranno gli obiettivi prefissati.

ABComunicazione, agenzia di comunicazione a Bologna, fornisce consulenze specializzate in materia di influencer marketing. Se necessiti di chiarimenti o approfondimenti non esitare a contattarmi privatamente o a richiestere un appuntamento presso i nostri uffici a Bologna.

Alberto Belli

Alberto Belli

Chief Executive ABComunicazione

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